Regolamento di Istituto

ANNO SCOLASTICO 2023/2024

 timbro_Regolamento_Uscite_Didattiche__2023.pdf

timbro_REGOLAMENTO_ALUNNI_AGGIORNATO.pdf

 

ANNO SCOLASTICO 2022/2023 

 

_timbro_REGOLAMENTO_PNRR_CAVALLARI_DEFINITIVO.pdf

 

ANNO SCOLASTICO 2020/21

COME DA DELIBERE COLLEGIALI SI PUBBLICA IL REGOLAMENTO SUI CRITERI DI ACCOGLIENZA CIRCA IL RIENTRO A SCUOLA DI ALUNNI CON PROGNOSI- IN ALLEGATO IL MODELLO RICHIESTA DI RIAMMISSIONE  regolamento_infortuni.pdf  

Regolamento_per_la_didattica_digitale_integrata.pdf

Regolamento_sciopero.pdf

Regolamento_per_laccesso_agli_atti_amministrativi.pdf

regolamento_personale_amministrativo.pdf

regolamento_alunni.pdf

Regolamento_Organi_Collegiali.pdf

ORGANI_COLLEGIALI_Reg__Consiglio_di_Istituto.pdf

 

Regolamento_Inventario.pdf

ANNO SCOLASTICO 2019/20

SI ALLEGANO IN QUESTA SEZIONE LE SEGUENTI SOTTOAREE AL REGOLAMENTO D'ISTITUTO DELIBERATI DALcONSIGLIO DI ISTITUTO IN DATA 26/05/2020:

 

1. REGOLAMENTO PER LA DIDATTICA A DISTANZA (DaD)- 

REGOLAMENTO_DAD_1.pdf

2. REGOLAMENTO DELLE RIUNIONI OO.  CC. IN MODALITA' TELEMATICA

REGOLAMENTO_RIUNIONI_OO.CC_A_DISTANZA_1.pdf

3. REGOLAMENTO ATTIVITA' NEGOZIALI

Regolamento attività negoziali

Regolamento_Contratti_di_prestazione_dopera_con_esperti.pdf

 

4. REGOLAMENTO CRITERI NOMINA PROGETTISTA E COLLAUDATORE

 Criteri_nomina_progettista_e_collaudatore.pdf

 

 

Regolamento d'Istituto

Premessa
Finalità della scuola

La scuola è una comunità educativa dove tutti, adulti e ragazzi, sono chiamati a dare il loro contributo attivo e personale per creare un clima di benessere che permetta la maturazione e la valorizzazione di ogni persona.

L'obiettivo istituzionale fondamentale della scuola è la formazione e l'istruzione dei giovani. Tutta la comunità scolastica coopera per promuovere la crescita culturale, civile degli studenti, attraverso la partecipazione attiva alla vita dell'Istituto. La comunità scolastica, partecipe e attenta al contesto sociale e civile generale, tende a rapportare la propria attività educativa ai bisogni reali della collettività, a cogliere e soddisfare i bisogni formativi delle persone e della società. In questo senso anche gli adulti (genitori, dirigente, docenti, personale amministrativo, tecnico ed ausiliario) sono consapevoli di essere essi stessi coinvolti in un processo educativo continuo.

Condizione indispensabile per la realizzazione dei compiti formativi della scuola è l'impegno responsabile, la collaborazione e l'auto disciplina di tutte le componenti della comunità scolastica, nel rispetto dei compiti e delle attribuzioni specifiche. Ciascuna classe è una comunità di formazione, di ricerca e di lavoro.
 TITOLO I - Organi Collegiali

Organi Collegiali

Art. 1 - Organi collegiali operanti nella scuola.

Operano nella scuola, con le norme D.L. 16 aprile 1994 n. 297 i seguenti Organi Collegiali:

·         Consigli di interclasse.

·         Collegio dei docenti.

·         Consiglio d’Istituto.

·         Giunta esecutiva.

·         Comitato per la valutazione degli insegnanti.

Esercitano attività in Istituto anche i seguenti organi:

·         Assemblee dei genitori.

·         Comitato dei genitori.

·         Collaboratori del Dirigente Scolastico.

Torna all’inizio

Art. 2 – Programmazione delle attività di ciascun Organo Collegiale.

Ciascun Organo Collegiale programma le proprie attività nel tempo nei limiti del possibile, e le coordina con quelle degli altri Organi Collegiali, nel rispetto delle disposizioni ministeriali vigenti.

Torna all’inizio

Art. 3 – Elezioni Organi Collegiali.

Le elezioni degli OO.CC. di durata annuale hanno luogo, possibilmente, nello stesso giorno ed entro il secondo mese dell’anno scolastico, tranne diverse disposizioni ministeriali.

Torna all’inizio

Art. 4 – Consiglio di Interclasse e Intersezione.

Il Consiglio di Interclasse e di Intersezione è convocato dal Dirigente Scolastico, di propria iniziativa o su richiesta scritta di almeno 1/3 dei suoi componenti, escludendo dal computo il Presidente.

Torna all’inizio

Art. 5 – Il Collegio dei Docenti.

Il Collegio dei Docenti è composto da tutti i docenti a tempo determinato ed a tempo indeterminato, compresi i supplenti temporanei, limitatamente alla durata della supplenza. Esso è presieduto dal Dirigente Scolastico. Compiti e funzionamento sono regolamentati dall’art.4 del D.P.R. n.416 del 31/05/1974, e successive modifiche.

Torna all’inizio

Art. 6 -  Funzionamento degli Organi Collegiali.

Per la validità della adunanze degli Organi Collegiali del Circolo, occorre la presenza della maggioranza assoluta dei componenti (metà + 1) in carica. Le deliberazioni sono votate a maggioranza dei voti validamente espressi; non si considerano le astensioni, salvo che disposizioni speciali prevedano diversamente. In caso di parità, nel voto palese, prevale il voto del Presidente.

Le votazioni si effettuano per alzata di mano. Sono segrete quando si tratta di questioni relative a persone.

Torna all’inizio

Art. 7 - Organi competenti per la vita dell’Istituto.

La vita dell’Istituto, sia in materia didattica che in quella amministrativa, è gestita e controllata dagli Organi Competenti ciascuno nel proprio ambito; essi, se lo ritengono opportuno, possono istituire gruppi di lavoro, commissioni e dipartimenti fissandone le prerogative, i compiti e la composizione. Gruppi, associazioni e dipartimenti, autonomamente sorti e organizzati, devono operare in modo da concorrere al raggiungimento delle finalità della Scuola.

Torna all’inizio

Art. 8 - Coordinamento tra gli Organi.

Ciascun Organo opera in forma coordinata con gli altri organi che esercitano competenze parallele in determinate materie. Un Organo Collegiale non può emettere delibere definitive in materie che coinvolgano anche le competenze di altri Organi, senza averli preventivamente consultati. Gli organi, in rapporto alle proprie competenze, programmano, in linea di massima, il proprio lavoro allo scopo di realizzare un ordinato ed organico svolgimento delle attività.

Torna all’inizio

Art. 9 - Convocazione degli organi Collegiali.

La convocazione degli Organi Collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso che, se non diversamente stabilito da regolamenti emanati dagli stessi organi, non può essere inferiore a cinque giorni rispetto alla data della riunione; per casi urgenti il preavviso è ridotto a tre giorni. La convocazione deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell'Organo Collegiale e mediante affissione all'Albo di apposito avviso. In caso di convocazione di Organo di rilevanza numerica, la lettera può essere sostituita da circolare, purché tutti i membri si trovino nella possibilità di prenderne visione in tempo utile.

La convocazione telefonica può essere fatta solo se esiste accordo preliminare fra i membri e/o in caso di estrema necessità ed urgenza. Le lettere, l'avviso e la circolare devono indicare il luogo, la data e gli argomenti da trattare; questi ultimi dovranno essere formulati in forma chiara, anche se sintetica. Per ciò che concerne, in particolare, il Consiglio di Circolo, è possibile aggiungere argomenti all’Ordine del Giorno su istanza scritta di almeno 4 consiglieri da fare pervenire al Presidente entro due giorni dalla convocazione del Consiglio stesso.

Se nell’Ordine del Giorno vi sono argomenti che per essere trattati occorrono di dati statistici o altre informazioni che i consiglieri non hanno, sarà necessario inviare loro in uno con la lettera di convocazione, il materiale informativo necessario, allo scopo di facilitare il dibattito. Salvo circostanze eccezionali, le sedute degli Organi Collegiali non possono avere luogo in giorni festivi, né in periodo di congedo ordinario del personale.

Torna all’inizio

Art. 10 – Verbalizzazione e pubblicità delle sedute.

Di ogni seduta dell'Organo Collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario, steso su apposito registro a pagine numerate. Il Segretario dell'Organo Collegiale cura la redazione e la relativa pubblicazione tramite affissione all'albo di tutte le sedi entro 8 (otto) giorni dalla seduta stessa.

Torna all’inizio

 
TITOLO II – Organizzazione scolastica
 
Alunni

Art. 11 – Entrata e uscita nelle classi.

Gli alunni entrano a scuola nei cinque minuti che precedono le lezioni. Prima di quel momento la scuola non ha responsabilità sulla vigilanza.

Gli alunni vengo accolti all’interno dell’edificio scolastico dal personale A.T.A.

Gli alunni verranno accolti nelle aule dagli insegnanti.

E’ consentito l’ingresso nelle aule fino a dieci minuti successivi all’orario di entrata.

Gli alunni che arrivano dopo questo termine dovranno produrre giustificazione dei genitori. L’ammissione in classe è subordinata all’autorizzazione dell’insegnante.

Nel caso in cui l’alunno non sia accompagnato, sarà comunque ammesso e sarà data comunicazione ai genitori che verranno impegnati al rispetto dell’orario ed a produrre una giustificazione scritta.

Nel caso in cui ritardi collettivi siano giustificati da cause oggettive, sarà il docente che, valutata la situazione, potrà autorizzare ritardi superiori ai dieci minuti.

L’uscita anticipata dalle classi deve essere richiesta per iscritto dai genitori ed annotata su apposito registro.

Torna all’inizio

Art. 12 – Giustificazione assenze.

Gli alunni assentatisi dalle lezioni devono chiedere di essere giustificati con una dichiarazione scritta da uno dei genitori o da chi ne fa le veci nell'apposito libretto delle giustificazioni. Per assenze di oltre cinque giorni dovute a malattia, la giustificazione deve essere accompagnata da certificato medico attestante l'avvenuta guarigione. Le assenze vanno giustificate il giorno del rientro a scuola o al massimo il giorno dopo.

Torna all’inizio

Art. 13 – Scambio di informazioni tra scuola e famiglia.

Tra i genitori e la Scuola deve essere instaurato un tempestivo scambio di informazioni riguardanti particolari situazioni degli alunni (assenze numerose, ritardi frequenti, scarso profitto, malattie contagiose, ecc.). I genitori hanno l'obbligo di giustificare tempestivamente le assenze e i ritardi e firmare le altre comunicazioni e gli atti inerenti i rapporti con la Scuola. Essi sono tenuti a depositare le proprie firme presso l'Istituto al momento dell'iscrizione. Tutte le comunicazioni relative alle notifiche dell'orario delle lezioni, alle assenze e ai ritardi ingiustificati o troppo frequenti e a tutti gli altri aspetti della vita scolastica degli alunni saranno dettate dagli insegnanti e trascritte dagli alunni sul diario scolastico.

Torna all’inizio

Art.14 Dotazione occorrente per lo svolgimento delle lezioni.

In classe, ogni allievo deve avere con sé quanto occorre per il regolare svolgimento delle lezioni.

Torna all’inizio

 
Personale della scuola

L'attività di tutto il personale della scuola non si esaurisce nell'espletamento delle competenze specifiche, ma, per la natura stessa della scuola, comporta compiti formativi ed obblighi di vigilanza per tutto il proprio orario di servizio. Tutto il personale della scuola, dai collaboratori scolastici al Dirigente Scolastico hanno innanzitutto un compito formativo. Il modo con cui si interagisce con l'alunno contribuisce a costruire il rapporto del giovane con le istituzioni.

Torna all’inizio
 
Docenti

Art.15 - Diritto e dovere di partecipazione del personale scolastico.

Tutto il personale della Scuola ha il diritto e il dovere di partecipare alla gestione sociale della stessa; esercita tale diritto sia direttamente, sia per mezzo dei propri rappresentanti, portando avanti un movimento di idee, di proposte, di suggerimenti maturati nella riflessione e nella discussione. Deve informrsi, in modo completo e tempestivo, sulla situazione didattica e amministrativa dell'Istituto, sulle attività e le delibere degli Organi Collegiali, sulla legislazione e sulla normativa emanata dalle autorità scolastiche.

Torna all’inizio

Art.16 - Orario di presenza e vigilanza in Istituto.

Gli insegnanti devono essere presenti in Istituto almeno 5 minuti prima dell'inizio del proprio orario di lezione e vigilare affinché l'accesso degli allievi alle aule, palestre e laboratori, si svolga regolarmente. Analogo comportamento di vigilanza dovrà essere tenuto durante l'uscita dalla scuola. Durante gli intervalli, previsti anche per agevolare i cambi d'ora, sono istituiti turni di sorveglianza negli ambienti scolastici, per prevenire incidenti.

Torna all’inizio

Art.17 - Vigilanza degli alunni e relativa responsabilità.

Durante l’orario della ricreazione e l’accesso ai servizi, la vigilanza sarà assicurata dal personale ausiliario e dai docenti. Va ribadita l'importanza della vigilanza sugli alunni nei corridoi e negli altri spazi comuni durante gli intervalli, oltre che all'ingresso ed all'uscita dalla scuola; tale presenza ha un valore essenzialmente preventivo. La vigilanza sugli alunni ricade pertanto sotto la responsabilità dei docenti dell'ora.

Al termine delle lezioni, l’uscita avviene ordinatamente, sotto la vigilanza dell’insegnante di classe e del personale ausiliario. Il suono di una campanella segnalerà la fine delle lezioni; l’insegnante si accerterà che nessun bambino rimanga in aula. L’uscita deve avvenire seguendo l’ordine di vicinanza al portone di ingresso.

Torna all’inizio

Art.18 - Divieto di abbandono delle aule e dei laboratori.

I docenti non possono abbandonare le aule o i laboratori; in casi di assoluta necessità avvertono il personale ausiliario se si tratta di un'assenza di qualche minuto, la Direzione per casi più gravi.

Torna all’inizio

Art.19 - Puntualità degli orari di lezione.

E' necessario garantire la puntualità dell'inizio delle lezioni, sia alla prima ora che nei cambi di classe. Anche il termine delle lezioni va rispettato scrupolosamente; nessun docente può lasciare la classe prima del suono della campana.

Torna all’inizio

Art.20 - Ricevimento dei docenti in Direzione, segreteria in orario di lezione.

Il Dirigente Scolastico, il Direttore Servizi Generali e Amministrativi (D.S.G.A.) ed il personale di segreteria non riceveranno i docenti durante il loro impegno in classe, fatti salvi i casi eccezionali nei quali sia stata disposta una sostituzione temporanea.

Torna all’inizio

 
Personale Amministrativo, Tecnico, Ausiliario

Art.21 - Uffici di segreteria.

Gli uffici della segreteria realizzano una dimensione di servizio rivolto sia all'interno dell'Istituto (verso gli alunni, i docenti, il restante personale) che verso l'esterno. Costituiscono quindi unità funzionali di snodo, di concreto raccordo tra tutte le attività che si svolgono nella Scuola. I collaboratori scolastici offrono agli utenti interni ed al pubblico la prima immagine diretta della scuola, della qualità dei servizi generali, della accoglienza e della sorveglianza su tutti gli spazi scolastici. Il coordinamento di queste attività spetta al D.S.G.A.

Torna all’inizio

Art.22 - Collaboratori scolastici.

Durante l'orario di servizio i collaboratori scolastici esplicheranno assidua vigilanza e avranno cura di informare con tempestività la Direzione di ogni circostanza che si ritenga possa turbare il regolare svolgimento dell'attività scolastica o comporti rischi di qualsiasi genere per le persone, in particolare per gli alunni. Pertanto segnaleranno tempestivamente le classi eventualmente scoperte ed eventuali comportamenti scorretti degli alunni.

Torna all’inizio

 
Norme di funzionamento generale.

Art.23 – Criteri di funzionamento della biblioteca e dei sussidi didattici.

I criteri di funzionamento della biblioteca degli alunni e degli insegnanti, nonché l’uso dei sussidi didattici in dotazione al Circolo, saranno stabiliti da apposito regolamento che disciplini la materia, sentito il Collegio dei Docenti.

Torna all’inizio

Art.24- Ricevimento dei genitori.

Durante il ricevimento dei genitori, non sono ammessi i bambini nei locali scolastici per motivi di sicurezza.

Per venire incontro alle famiglie la Scuola potrà attivare il servizio di baby parking.

Il servizio sarà attivato solo a seguito di convenzione con scuole superiori del circondario.

 Torna all’inizio

Art.25 - Regolamento visite guidate, gite ed escursioni.

Ogni Consiglio di Interclasse, in base alla propria programmazione didattica-educativa, delibererà l’adesione alle attività para ed extra scolastiche deliberate dal Collegio dei Docenti all’inizio dell’anno scolastico, determinando contestualmente la partecipazione o meno dei genitori secondo la tipologia dell’attività.

Per l’organizzazione delle visite guidate, delle gite e delle escursioni, gli insegnanti si atterranno ai criteri stabiliti dal Consiglio di Circolo.

I genitori partecipanti devono comprovare di essere in possesso di una polizza assicurativa contro gli infortuni; inoltre, devono sollevare la scuola e l’amministrazione da qualsiasi responsabilità per danni.

Alle escursioni in città può partecipare soltanto il rappresentante di classe che deve sempre comprovare di essere coperto da polizza assicurativa contro gli infortuni.

La partecipazione dei genitori alle gite, alle escursioni ed alle visite guidate è a loro carico.

I genitori che partecipano a gite, escursioni e visite guidate sono responsabili dei rispettivi figli e devono collaborare con i Docenti per la vigilanza sugli altri alunni.

Le gite, le escursioni e le visite guidate sono autorizzate se partecipano all’iniziativa il 50%+1 degli alunni iscritti al modulo.

Per evitare la mancata partecipazione a queste iniziative per motivi economici, il Consiglio di Circolo, in sede di bilancio, predisporrà un sostegno economico per gli alunni bisognosi segnalati dai Docenti della classe.

Torna all’inizio

 
Art.26 - Servizio di accoglienza.

La Direzione predisporrà un servizio di accoglienza a pagamento per consentire l’ingresso anticipato e l’uscita posticipata dei bambini.

Modalità di utilizzo del servizio saranno stabilite dal Consiglio d’Istituto all’inizio dell’anno scolastico.

Torna all’inizio

TITOLO III – Didattica

Criteri di ammissione alla Scuola Materna Statale e Regionale

Art.27 – Criteri di ammissione alla Scuola Materna Statale.

I criteri per i quali si ha la precedenza per la frequenza della Scuola Materna Statale sono i seguenti:

·         Conferma (bambini che hanno già frequentato la Scuola Materna Statale).

·         Bambini che hanno fratelli che frequentano la Scuola Elementare Cavallari.

·         Età (bambini da 5 anni in giù).

Torna all'inizio

Art.28 – Criteri di ammissione alla Scuola Materna Regionale.

I criteri per i quali si ha la precedenza per la frequenza della Scuola Materna Regionale sono i seguenti:

·         Conferma (bambini che hanno già frequentato la Scuola Materna Regionale).

·         Bambini che hanno fratelli che frequentano la Scuola Elementare Cavallari.

·         Età (bambini da 5 anni in giù).

Torna all’inizio

Art.29 – Posti di Scuola Materna Statale e Regionale riservati

Il 5% dei posti di Scuola Materna Statale e Regionale è disponibile per l’ammissione di casi particolari che verranno vagliati di volta in volta dal Dirigente Scolastico.

Sono ammessi comunque i figli del personale che svolge attività presso il Circolo Didattico F.S. Cavallari.

Torna all’inizio

Formazione e dislocazioni delle classi

Art.30 - Formazione delle classi prime.

Ogni classe sarà formata da allievi provenienti da località diverse, distribuiti proporzionalmente. Nella formazione di ciascuna classe dovranno confluire alunni di diverso estrazione sociale, livello culturale e di diverso sesso.

Gli alunni ripetenti saranno distribuiti nelle varie sezioni in maniera proporzionale.

Il Dirigente Scolastico procederà alla formazione delle classi, sulla base delle proposte del Collegio dei Docenti e dei criteri deliberati dal Consiglio d'Istituto, anche con l'aiuto di una Commissione nominata dal Consiglio stesso.

Torna all’inizio

Art.31 - Dislocazione delle classi prime.

Le classi prime di nuova formazione verranno dislocate nei locali dove nell’anno precedente si trovavano le classi quinte. Il Consiglio di Circolo, su proposta del Collegio dei Docenti, può deliberare una diversa dislocazione per un’ottimizzazione delle risorse strutturali e professionali

Torna all’inizio

Calendario scolastico

Art.32 - Calendario scolastico.

Il calendario e le scadenze dell'anno scolastico sono stabiliti per legge. All’inizio dell’anno scolastico il Consiglio d'Istituto, su proposta del Collegio dei Docenti, stabilisce periodi e giorni di sospensione delle attività didattiche; nei giorni di elezioni tutte i plessi scolastici rimarranno chiusi, fermo restando l’obbligo per le Istituzioni Scolastiche di effettuare non meno di 200 giorni di attività didattica.

Torna all’inizio

TITOLO IV – Norme finali e di rinvio.

Norme finali e di rinvio

Art.33 – Approvazione del Regolamento.

Il Regolamento Interno è discusso dal Consiglio di Circolo ed è approvato a maggioranza assoluta dei suoi componenti.

Torna all’inizio

Art.34 – Modifiche del Regolamento.

Eventuali modifiche del presente Regolamento Interno successive alla sua approvazione, possono essere apportate, solo con la maggioranza dei 2/3 dei voti validamente espressi e, comunque, con il voto della maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio.

Torna all’inizio

Art.35 – Norme di rinvio.

Per quanto non previsto dal presente Regolamento si rimanda alle disposizioni vigenti in materia.

Torna all’inizio

APPROVATO DAL CONSIGLIO DI CIRCOLO NELLA SEDUTA DEL 28/11/2003

Il Dirigente Scolastico  

                                                                                                      IL  Presidente